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Il progetto

Il contesto
Gli obiettivi
Le attività

Il contesto

Secondo una ricerca condotta da Ipotesi S.r.l. per conto di FIL S.p.a sul mercato dei servizi di assistenza alla persona in provincia di Prato, una percentuale consistente (oltre il 50%) della domanda di servizi per l'infanzia espressa dalla popolazione rimane insoddisfatta soprattutto a causa del loro costo elevato e della difficoltà a reperirli nei luoghi e nelle forme effettivamente corrispondenti alle esigenze delle famiglie.

Queste evidenze sono confermate dalle analisi condotte annualmente dalla Regione Toscana per l'assegnazione dei contributi per la gestione dei servizi di asilo, che confermano come l'organizzazione attuale dei servizi sia poco coerente con l'effettiva domanda da parte delle famiglie, provocando nel contempo una sottoutilizzazione delle strutture e una scarsa soddisfazione delle necessità dell'utenza, con notevole spreco di risorse.

Questo dato, rilevato a livello provinciale, è a maggior ragione valido nello specifico contesto territoriale e socio-economico su cui l'azione interviene, quello costituito dai Comuni di Carmignano, Poggio a Caiano e Prato: in questa area, infatti, a fronte di una notevole presenza di bambini in fascia di età da 0 a 3 anni, si riscontra una forte carenza di strutture che possano soddisfare le esigenze di custodia delle loro famiglie oppure, nel caso del Quartiere Sud di Prato, esistono servizi eccessivamente e accentrati e poco flessibili con costi elevati sia per l'Amministrazione che per l'utente.

L'area considerata si caratterizza poi per i notevoli flussi di immigrazione composti in misura significativa da famiglie giovani, in cui entrambi i coniugi lavorano, generalmente fuori dal comune di residenza, e le cui famiglie di origine risiedono in località piuttosto distanti. Per queste famiglie l'esigenza di disporre di servizi di assistenza all'infanzia che oltre ad essere non eccessivamente onerosi siano anche fortemente flessibili, in fatto di orario e di modalità di erogazione, e distribuiti sul territorio è un'esigenza estremamente importante, per la maggiore difficoltà di risolvere il problema della custodia dei bambini ricorrendo alla tradizionale rete delle parentele.

E' possibile prevedere che questa tipologia di utenza e di domanda cresceranno ancora di più nel prossimo futuro, offrendo nel contempo una minaccia e un'opportunità: la minaccia è quella di frenare lo sviluppo della partecipazione femminile al mercato del lavoro, qualora una permanente carenza di servizi induca le famiglie a rivedere i propri assetti organizzativi per far fronte alle esigenze di custodia; l'opportunità è rappresentata dall'ulteriore sviluppo di un segmento del mercato del lavoro che già oggi offre significative opportunità di impiego qualificato.

In questo contesto è dunque interesse delle Amministrazioni Comunali partner del progetto promuovere la diffusione di nuove professionalità nel settore dell'assistenza ai bambini che possano garantire la progettazione, gestione ed erogazione di servizi flessibili e innovativi, sia in forma di lavoro autonomo (individuale o associato) che in forma di lavoro dipendente.

La promozione di tali attività consente d'altra parte alle Amministrazioni di soddisfare le esigenze della cittadinanza costi il più possibile contenuti nel pieno rispetto delle normative e degli standard di qualità regionali.

La promozione di iniziative private nel settore è inoltre il presupposto per la piena applicazione di quanto disposto dalla normativa nazionale e regionale in materia di buoni servizio.

Gli obiettivi

Il progetto si propone di realizzare attività di ricerca, orientamento, formazione e supporto che favoriscano percorsi di carriera, sia in forma di lavoro autonomo (individuale o associato), che di lavoro dipendente, nel settore dell'assistenza alla prima infanzia nelle aree di Carmignano, Poggio a Caiano e Prato (Quartiere Sud).

In tal modo il progetto offrirà un contributo alla promozione della partecipazione femminile al mercato del lavoro sia diretto, attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro nel settore specificato, sia indiretto, agevolando la conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa delle donne in un'area territoriale in cui i servizi alla prima infanzia presentano ad oggi gravi insufficienze.

Le attività

Il progetto si articola nei seguenti moduli:

  1. ricerca condotta sulle famiglie residenti nelle zone interessate che fornirà informazioni sulle loro specifiche esigenze di servizio; la ricerca sarà strettamente finalizzata alla raccolta di indicazioni operative da utilizzare nelle fasi successive;
  2. attività di orientamento presso i Comuni di Carmignano, Poggio a Caiano e Prato. L'attività evidenzierà le opportunità di impiego, di carriera e di crescita professionale offerte nelle aree interessate dal settore dell'assistenza alla prima infanzia e alla famiglia. I contenuti specifici di tale attività saranno tarati sui risultati della ricerca di cui al punto precedente. Tra le donne contattate ne saranno selezionate circa 20, in base ad aspetti attitudinali e motivazionali, che prenderanno parte alle fasi successive di formazione e di supporto all'inserimento nel mondo del lavoro.
  3. attività di formazione nel settore dell'assistenza alla prima infanzia e alla famiglia offerta ad un max. di 20 donne, con un corso articolato in tre moduli:
    • assistenza alla prima infanzia e relazioni con le famiglie;
    • management di imprese sociali operanti nel settore;
    • le nuove tecnologie dell'informazione e le loro possibilità di applicazione all'organizzazione ed erogazione di servizi alla prima infanzia e alla famiglia
  4. successivamente alla formazione saranno svolte attività di supporto all'inserimento lavorativo che saranno di tre tipi diversi, in relazione ai vari possibili percorsi di carriera scelti dalle corsiste:
    • attività di stage presso cooperative sociali per le donne interessate a proseguire il percorso di carriera come lavoratrici dipendenti;
    • sportello di consulenza per le donne interessate a proseguire l'iter come lavoratrici autonome (baby sitter)
    • attività di accompagnamento e tutoraggio per le donne intenzionate a proseguire il cammino nella forma di impresa
  5. attività trasversali all'intera durata del progetto sono la gestione del progetto stesso e la diffusione dei risultati, realizzata attraverso l'attivazione di un ufficio stampa, la pubblicazione di una brochure, la realizzazione di un seminario e la creazione e gestione, da parte delle corsiste e del Comitato di Progetto, di un sito internet.


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Ultimo aggiornamento: 29 maggio 2002